Barbara Brussa – Frasi Sagge
Il momento migliore per generare un dubbio, è quando pensi di aver capito tutto.
Il momento migliore per generare un dubbio, è quando pensi di aver capito tutto.
Tieni la bocca chiusa e gli occhi aperti.
Un ideale non è la futile pretesa di una persona.Un ideale è la benzina del popolo,è quella fiamma che scalda le anime fino a fonderle unicamente sotto un’unica volontà.Un corpo senza tempo, una massa senza spazio.
L’essere è un insieme di contrasti che creano la normalità,la normalità è nota solo a chi la riesce a riconoscere l’animo gentile si riconosce dalla richiesta che non fa, ma dal piacere che dà.Nei tuoi occhi vedo la tua anima, chissà se potrò anche parlarci.Il cuore chiede cose che la coscienza a volte non conosce.Siamo anime che vagano per incontrarsi in un attimo.
L’italia è piena di talento, anche l’Europa ma soprattutto il mondo intero, il problema è che qualcuno ha paura di essere spodestato dal trono degli incapaci.
Ho imparato a vivere riconoscendo i miei limiti, ma ho conosciuto la vita solo oltrepassandoli.
Per molto tempo crediamo di conoscere la natura dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni e dei nostri stati d’animo. Ma poi arriva un attimo in cui un’esplosione assordante ci avverte che viviamo in luoghi diversi da quelli in cui vorremmo vivere, che non ci occupiamo delle cose per cui abbiamo attitudine, che cerchiamo i favori o suscitiamo la collera di persone con cui non abbiamo nulla in comune, mentre ci manteniamo distanti, sordi e indifferenti nei confronti delle persone di cui proviamo nostalgia e a cui siamo legati da un vincolo profondo. Chi non presta ascolto a un tale avvertimento rischia di vivere una vita goffa e dimezzata, senza mai essere veramente se stesso. Non è un sogno, e neanche un “sogno a occhi aperti”: è uno strano, rapinoso stato d’animo quello che ci rivela quali siano i nostri compiti, i nostri obblighi e il nostro destino, e che cosa, nella nostra vita, appartenga esclusivamente a noi; questi istanti ci mostrano ciò che vi è di personale nella nostra esistenza, quello che entro i limiti angusti della condizione umana costituisce l’essenza specifica dell’individualità. In tali momenti non mi sono mai attardato a riflettere, ho sempre obbedito al segnale senza la minima esitazione, con la placidità di un sonnambulo.