Barbara Brussa – Sogno
Il “troppo tardi” ha lo sguardo spietato di chi ti ha portato via tutto, lasciandoti lo spettro d’un sogno, che non appaga più la tua fame d’immenso.
Il “troppo tardi” ha lo sguardo spietato di chi ti ha portato via tutto, lasciandoti lo spettro d’un sogno, che non appaga più la tua fame d’immenso.
Sognai una dimensione immateriale ove vedevo ciò che la realtà non poteva riprendersi tra le braccia. Sognai. E sorrisi. I dispiaceri parevano piccole e insignificanti immagini sfocate. Potevo ingannarli. Per poco, già! Ma per poco avevo una libertà immensa.
Al risveglio di un bel sogno mi sento sia felice che triste, perché vedo ciò che più vorrei avere ma che purtroppo non avrò mai.
Servono i piedi a terra, per poter prendere la spinta e volare.
A volte dormendo facciamo sogni cosi intensi, che al risveglio viviamo le stesse emozioni.
Tutti sogniamo, ma solo chi crede ciecamente che i sogni possano diventare realtà si ricorda le avventure che sogna.
Ho cercato in un sogno il mio domani, ho desiderato che quel sogno diventasse una bella realtà e adesso mi ritrovo qui a ricordare, a pensare che non tutti i sogni si possono avverare, ma con una certezza che arriverà quell’onda che mi permetterà di realizzare il mio.