Barbara Brussa – Sogno
Quando si arriva a toccare un sogno, poi non ci si libera più di quella polvere che rimane fra le pieghe delle mani. Quella polvere d’oro, che una volta ha fatto volare ali, che nemmeno sospettavi di possedere.
Quando si arriva a toccare un sogno, poi non ci si libera più di quella polvere che rimane fra le pieghe delle mani. Quella polvere d’oro, che una volta ha fatto volare ali, che nemmeno sospettavi di possedere.
Credere nei sogni e nella loro riuscita apre una finestra dentro noi, riuscendo a farci vedere la direzione da percorrere.
Quanti sguardi si perdono dentro ai ricordi…Occhi chiusi, che si rifiutano di guardare il volto…
Trovo sia così volgare parlare d’intimità, in un incontro meramente fisico, perché l’Intimo non appartiene al corpo, ma all’anima. La vera intimità si raggiunge, innanzitutto, con la mescolanza di menti e la fusione d’anime. Solo allora, la carnalità sarà quel fiore magico che nasce dalle radici della spiritualità.
Forse, dobbiamo perderci un po’ di più per trovarci veramente. E sognare, sognare tutto il tempo con gli occhi aperti e la mente leggera.
I sogni ottenuti con l’omicidio e la parzialità si trasformano presto in incubi. Si passa la metà del tempo a giustificare il crimine pensando di godersi una conquista e l’altra metà a cercare di difenderlo.
Se dormendo si sogna, dato che tu sei un sogno, allora cercherò di dormire di più… per passare più tempo con te!