Barbara Brussa – Stati d’Animo
Un abbraccio elemosinato non avrà mai quel calore che arriva a scaldarci l’anima; meglio voltare pagina, per cercare di dipingere Primavera nell’inverno del cuore.
Un abbraccio elemosinato non avrà mai quel calore che arriva a scaldarci l’anima; meglio voltare pagina, per cercare di dipingere Primavera nell’inverno del cuore.
Esistono sconfinate praterie emotive invisibili agli occhi dell’insensibile.
Un’emozione forte e profonda, dal momento stesso in cui ci entra nell’anima, diventa immortale.
È debilitante l’enorme escursione termica che c’è tra la vita che ho dentro e il mondo là fuori.
Parliamoci chiaro, scrivere è un difetto congenito, una perdita introvabile in qualche punto dell’animo, uno stillicidio incostante di emozioni e consonanti, un rivolo confuso e selvaggio che trova nelle punte delle dita il proprio sbocco naturale.
Tanto più l’uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.
Il sentimento è un vento leggero che quando ne respiro l’odore, lascia traccia indelebile della sua essenza profonda.