Barbara Brussa – Verità e Menzogna
Quella curiosa contraddizione di chi vive per apparire ma si nasconde, nell’ombra nera delle proprie meschine azioni; poiché teme gli occhi che scrutano e sanno riconoscere da lontano l’autentico e il fasullo.
Quella curiosa contraddizione di chi vive per apparire ma si nasconde, nell’ombra nera delle proprie meschine azioni; poiché teme gli occhi che scrutano e sanno riconoscere da lontano l’autentico e il fasullo.
L’uomo si conosce poco perché, in fondo, ha paura di conoscersi meglio.
Una prospettiva monoculare e quindi monodimensionale provoca errori ciclopici. Solo un pensiero che sappia tener conto dell’inevitabile partita doppia dei pro e dei contro, dei pregi e dei difetti, delle virtù e dei vizi, in un’analisi matriciale, comparativa, differenziale, può ridurre o evitare il grossolano sbaglio d’assolutizzare i casi o le ricorrenze singole e unilaterali.
Nessuno fa niente per niente. C’è sempre, sempre, sempre, un secondo fine, e se non c’è, ci sarà presto! Quindi attenzione alle persone che fanno un uso eccessivo di complimenti, sotto sotto, sta architettando sicuramente qualcosa.
Perché sprecare tempo per salvare qualcuno con la verità, quando costui preferisce affogare nella sua stupidità?
La banalità cerca di pervertire il vero peso delle parole; perché sente la minaccia dell’ordine che creano e del frutto più importante di quest’ordine: la ragione che ci fa temere l’abisso, ci rende coraggiosi di fronte alle avversità e diffidenti dinanzi al farabutto che cerca di dare gatta per lepre.
Nel mondo animale ci sono prede e predatori. Nel mondo umano potrei dire la stessa cosa.