Barbara Goti – Figli e bambini
L’amore di una madre supera ogni limite, neanche la quotidianità più squallida può deprezzarlo. Anzi, lo accresce, lo esalta, come un fiore che sbocci rigoglioso tra le pietre.
L’amore di una madre supera ogni limite, neanche la quotidianità più squallida può deprezzarlo. Anzi, lo accresce, lo esalta, come un fiore che sbocci rigoglioso tra le pietre.
Tutto il passato dei bambini è davanti ai loro occhi.
I bimbi sono angeli mandati sulla terra per portare la luce agli adulti. Chi spegne questa luce vivrà per sempre nelle tenebre.
Per infinite volte, da grande, avrebbe rivisto quella immagine, proprio quella: la sagoma massiccia del padre che cammina a grandi passi davanti a lui, contro il volo della nebbia mattutina, senza mai voltarsi, né per aspettarlo né per controllare che ci fosse ancora. In quella severità, e in quella assenza totale di dubbi, vi era quanto suo padre gli aveva insegnato dell’essere padri: che è saper camminare, senza mai voltarsi. Camminare il passo lungo degli adulti, senza pietà, ma un passo limpido e regolare, perché tuo figlio possa capirlo e starci attaccato, nonostante il suo passo bambino. E farlo senza mai voltarsi, se ne avrai la forza: perché lui sappia che non si perderà, e che camminare insieme è un destino di cui non bisogna mai dubitare, giacché è scritto nella terra.
Spesso non ci rendiamo conto che il semplice fatto di essere genitori è un grande privilegio che ci è stato donato e una preziosa occasione per imparare ad amare in modo totale e disinteressato oltre che un incentivo a crescere e migliorarsi interiormente, giorno dopo giorno. A mio avviso, avere dei figli non significa fare delle rinunce o limitarsi in alcune libertà, bensì consiste nel rivoluzionare la propria vita rendendola piena di amore e ricca di valori.
Alle donne, in generale, non ho mai avuto né la necessità né l’occasione di invidiare nulla. Diventato papà, giorno dopo giorno mi sono innamorato talmente tanto dei miei due figli che oggi sono arrivato a scoprire che verso le donne provo una grandissima invidia. Quale? La gravidanza, nove mesi tutto per loro, dentro di loro poi: chapeau!
Chi ti ama ti accetta. Oppure non ama te, ma solo chi sperava tu fossi.