Basilio Antoci – Speranza
Per apparire piacevole e alla moda ho smesso di pensare e ho perso le parole. Ho dimenticato l’eloquenza e mi ritrovo un vuoto che solo lo studio, l’umiltà e la cultura potranno colmare.
Per apparire piacevole e alla moda ho smesso di pensare e ho perso le parole. Ho dimenticato l’eloquenza e mi ritrovo un vuoto che solo lo studio, l’umiltà e la cultura potranno colmare.
Potrai avere mille problemi, ma non gettare mai la spugna. Non perdere mai la speranza, tieni duro. Arriverà un domani migliore.
Pianta il seme della speranza e curalo con amore, con il tempo nel tuo giardino nasceranno fiori meravigliosi, sarà il giardino più bello del mondo.
Non perdere mai la speranza. È il sole. La sorgente luminosa che rischiara i tuoi giorni grigi. E anche se hai la sensazione che le cose siano arrivate ad un punto in cui pensi che sia troppo tardi per farle cambiare, ricorda che c’è sempre un punto dal quale puoi tracciare un’altra strada per raggiungere la meta.
Non spegnerti piccola luce in questi tempi che tolgono il fiato, lasciati alimentare da tutto ciò che hai sempre sentito nel tuo cuore e che conosci fin dalla nascita. Anche se il buio avanza e le cose sembrano irrimediabili tu non spegnerti, sei fioca ed illumini poco ma non sei ancora spenta, lasciati custodire da chi ti ama lasciati salvare da chi crede in te lasciati proteggere da chi darebbe la sua vita per te. Sei un piccolo faro a cui molti guardano per il loro cammino e che vorrebbero distribuire a coloro che hanno spento il loro cuore, quindi fallo per tutti quelli che ti anelano e che ti bramano con tutto il loro io. Non spegnerti piccola luce, non spegnerti speranza.
Non perdere mai la voglia di crederci e non rinunciare mai alla più piccola delle possibilità, perché la vita non è mai statica, spesso cambia in un batter d’occhio. E allora, perché perdere la speranza che possa succedere ancora qualcosa di bello?
Dobbiamo ancora credere ai nostri sogni, alle speranze, ad un domani migliore. Dobbiamo credere ancora, perché arriverà quel giorno, dove tutto sarà più semplice e meno complicato.