Basilio Antoci – Speranza
Per apparire piacevole e alla moda ho smesso di pensare e ho perso le parole. Ho dimenticato l’eloquenza e mi ritrovo un vuoto che solo lo studio, l’umiltà e la cultura potranno colmare.
Per apparire piacevole e alla moda ho smesso di pensare e ho perso le parole. Ho dimenticato l’eloquenza e mi ritrovo un vuoto che solo lo studio, l’umiltà e la cultura potranno colmare.
La vita continua a ripetermi che i sogni non hanno luogo dove vivere e, quasi dispettosa, la mente affonda mani e cuore nell’inconsistenza delle nuvole, camminando su uno specchio d’acqua che riflette il cielo, così anche quando lo sguardo si abbasserà sarò sempre capace di volare.
I sogni che stringi nel cuore sopravvivono alla notte e la mattina diventano speranze.
La speranza è la condanna dei disperati!
Ci sono momenti nella vita in cui si vorrebbe cancellare tutto. Poi invece capita che la vita per svariati motivi e avvenimenti cancella veramente tutto e tu all’improvviso sei perso, non sai più chi sei, che cosa c’è dietro di te e soprattutto che cosa ti aspetta. Ricorda: una delle prime cose che nella vita ci viene insegnata è camminare!Quindi, appena senti di averne la forza, alzati su quelle gambe e riprendi il tuo cammino. Fidati di chi ti vuole bene, ti resta vicino tendendoti la mano. Afferra quella mano e con tutta la forza che hai stringila. Sarà il tuo sostegno nei momenti di paura. Non perdere mai la speranza, il coraggio e soprattutto la voglia di ricominciare!
Esiste un punto intoccabile in ogni speranza, un’ombra silenziosa che cresce ad ogni alba, una parola persa che aspetta una nuova chiamata e tuttavia non sei solo. Gli occhi freddissimi di vetro ti guardano intenso; si trasformano rapidamente. Sono impulsi alternativi di ghiaccio che risvegliano; e tuttavia non sei solo.
La speranza rende liberi.