Benedetta Tobagi – Stati d’Animo
Chi cresce con il vuoto attorno, e ne conosce il morso, cerca di tessere una trama robusta e amorevole perché non vi cada più nessuno.
Chi cresce con il vuoto attorno, e ne conosce il morso, cerca di tessere una trama robusta e amorevole perché non vi cada più nessuno.
È inutile serrare cuore e mente, gli spifferi di freddo arrivano comunque, e sanno sempre come pungere ed infettare.
Siamo maschere che artificialmente vivono situazioni cercate, ma incapaci di confrontarci con i mutamenti di fronte cui la vita ci pone. Fragili come cartapesta, che di fronte agli urti della vita si sgretola, lasciandoci quale polvere in balia del vento.
Mi sento “bella” quando ricordo a me stessa tutte le lacrime, tutti i sorrisi e tutti quei fottuti momenti pieni di rabbia e delusione. La bellezza che avverto non è quella fisica, ma la forza che mi accompagna da sempre.
Ho bisogno di staccare dal mondo, ho bisogno di staccare da questa quotidianità che mi assale, da questa ruota che gira vorticosamente come la bobina di un film riavvolta che mi pare di vedere ogni giorno.
Ci sono giorni che passano inosservati e li lasciamo andare ed altri che restano anche se passati ormai da anni. Ci sono giorni rimasti prigionieri di altri giorni in attesa di essere liberati. Ci sono giorni arrivati troppo presto ed altri aspettati da sempre che forse non arriveranno mai.
Quante cose la mente dice, che il cuore non vuole ascoltare.