Benito Mussolini – Personaggi famosi
Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.
Io rispetto i calli alle mani. Sono un titolo di nobiltà.
L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo. Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto. Per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose. In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.
Non è vero che dopo tutte le interviste mi è venuta una voce più sexy?
Odo i Cavalli d’Ombra con lunghe criniere fluttuanti, gli zoccoli gravidi di tumulti, gli occhi brillanti e bianchi. Il Nord sopra di loro spiega la notte che s’insinua e stringe.
Non ho mai guardato attraverso un buco della serratura senza trovare qualcuno dall’altra parte che sta guardando.
Sono un magistrato senza padroni e senza guinzaglio.
Nella mia vita ho fatto tre passi indietro prima di farne uno avanti.