Benito Mussolini – Vita
Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, perché il tuo lavoro è la tua trincea.
Lavoratore, ricorda che anche tu sei soldato, perché il tuo lavoro è la tua trincea.
Non cercate di catturare l’essenza del sole nel vago riflesso dell’acqua o nel breve passaggio di luce sui vetri. Cercate la sua luce dove splende senza mai tramontare: nella nostra invincibile voglia di lottare.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale.
Perché vuoi tutto subito? Perché vuoi affermare tutti i tuoi talenti nello stesso tempo? Aspetta il tuo turno con impegno e sii contento della lotta che è bella e – questo non è un compromesso – rappresenta l’essenza della vita.
Per poter essere felici, ognuno ha bisogno di qualcosa in cui credere e per cui potersi entusiasmare senza riserve. Ognuno ha bisogno di sentire che la propria vita ha significato, che c’è bisogno di lui in questo mondo.
Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.