Benjamin Disraeli – Angelo
L’uomo è una scimmia, oppure un angelo. Ora sono dalla parte degli angeli.
L’uomo è una scimmia, oppure un angelo. Ora sono dalla parte degli angeli.
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
Non posso chiamarti Angelo perché non possiedi le ali. Questo è il motivo per qui ti chiamo “amico”!
Se gli angeli venissero sulla terra, avrebbero il viso dei bambini.
Non abbiate mai paura dell’ombra… è lì a significare che vicino, da qualche parte, c’è una luce che illumina!
Un angelo che si taglia le ali è pur sempre un uomo che sogna di volare.
La castità fa gli angeli, e chi la conserva è un angelo.