Benjamin Disraeli – Vita
La vita: il microcosmo di una scuola pubblica.
La vita: il microcosmo di una scuola pubblica.
La vita è un gioco. L’unica cosa che conta è se sei una pedina o un giocatore.
Spesso crediamo di essere persone felici solo perché esistiamo, spaziando liberamente nelle nostre gabbie dorate. Poi succede di accorgersi di essere ancora in grado di vivere, senza rendersi conto, però, di essersi persi nel labirinto di un sogno. Dunque, è preferibile morire, rimanendo ad un passo, ad un passo da quella follia, che ci avrebbe riconsegnati alla voglia di vivere.
Nella vita ho bisogno di vivere, non solo essere.
L’apparente “Nulla”, è fertile terreno per chi sa mettersi in ascolto o in osservazione.
Non c’è nulla di più triste di un anziano solo. Arrivato al suo tramonto. Incapace di contare sulle proprie gambe, forse indifeso come un bambino.
Quando ci stacchiamo da una persona è come se togliessimo un cerotto che è attaccato da troppo tempo. Lo strappo iniziale è il più doloroso perché ti tocca sulla pelle. Il resto fa meno male. Non è mai facile fare la cosa giusta. Semplicemente perché non c’è una cosa giusta in assoluto e perché nessuno ti garantisce che tutto poi andrà bene. Perché questa non è una marcia trionfale, non lo è mai.