Benjamin Franklin – Vita
L’uomo non è la creatura delle circostanze, sono le circostanze le creature dell’uomo.
L’uomo non è la creatura delle circostanze, sono le circostanze le creature dell’uomo.
Silenzio nella campagna, un cane abbaia lontano, un leggero fruscio fra i rami d’alberi solitari con le gemme pronte a schiudersi ai primi tepori di una precoce primavera. Silenzio dentro di me, sol un ronzio delle mie orecchie, un senso di pace, la vita che prosegue, uno sguardo al mio passato, non più pesante. La pace, solo quella pace che ti può dare la natura; poi un erotico moto mi pervade, antico, mi spoglio dei miei abiti, mi rotolo nudo sull’erba, e rido, grido, gioisco ed urlo che la vita è bella “nonostante”.
Nel bene o nel male, questa vita va vissuta.
La durata della vita non dipende dall’uomo che può, però, stabilire come viverla.
Arriverà il momento di scegliere se capire o sentire capire non porta a nulla di buono restano le emozioni le peggiori quelle che ti fanno o vivere o morire capire diventa insidioso distrugge anche le emozioni belle, uno sbaglio, dovremmo fermarci un attimo e sentire non ti fermi e non senti più si ferma qualsiasi emozione violenti l’anima ti sforzi inutilmente, ma da sveglio non riesci più a sentire.
Vivere rimpiangendo il passato è come vivere nella propria ombra.
Non sarò mai né il migliore né il peggiore, sarò semplicemente unico.