Benjamin Franklin – Vita
Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui vita è fatta.
Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui vita è fatta.
Con i piedi cammino, con le mani tocco, con gli occhi vedo, ma con il cuore volo.
La vita è fatta cosi: si ride, si piange e si invecchia anche se tante persone vorrebbero rimanere sempre giovani.
Giudicatemi pure, ma sappiate che a me l’idea di cambiare per farvi un favore non mi ha mai sfiorato.
Nel film della vita sappiamo già il finale di una storia che non conosciamo.
Chiedeva perdono a un Dio che desiderava vicino, trascendenza trasposta sempre in vita terrena, dialogo interiore per chi si è sempre saputo orfano. Perdono per non essere in grado di mantenere la sua promessa. Dedizione, assistenza, comprensione, conforto, fiducia, ricerca, tutto qui il Sacro Matrimonio? Intenzioni. Dove sono l’intimità, la gioia, il progetto, e dove sono le mani che accarezzano una pancia tesa e lucida, curve mentali a ingoiare futuro. Claire da quando stava con Claudio si era sempre pensata filiforme, quasi incapace di ingoiare futuro. L’amore poi è ancora un’altra cosa. Un’altra casa, non sempre fatta di mattoni. Claire voleva una famiglia, lei che non aveva mai avuto una, una normale. Era stata un caso particolare sin da quando ne aveva avuto coscienza. E memoria. Spiegare agli altri bambini che sua madre c’era, ma altrove, in cielo. E suo padre c’era, ma altrove, via lontano. E la sua casa c’era, ma non proprio sua, ci abitava con chi si prendeva cura di lei. E la sua città c’era, ma altrove, perché le sue radici erano altre. Le trovava nei racconti caldi fatti per lei da parenti e adulti. Caldi come un pile d’inverno.
La vita intera è una contraddizione digeribile.