Beppe Grillo – Società
A pensar male si fa peccato, ma in Italia si indovina.
A pensar male si fa peccato, ma in Italia si indovina.
Le leggi possono e devono essere interpretate, e se avete pochi soldi, siatene certi, verranno interpretate male.
La lotta per la democrazia è tanto più dura quanto più radicato è nelle istituzioni il desiderio di sopprimere il senso della vita delle persone stesse. Per questo vale sempre la pena lottare, sperare e avere il coraggio del cambiamento, si possono accettare per questo le perdite umane delle quali si ricorderà che hanno dato la vita per la vita, ma non quelle dei bambini, li davanti a tale genocidio, non esiste coscienza che tenga. Li c’è solo il castigo divino verso chi ha commesso simili atrocità.
Perché la legge punisce un cittadino che uccide per legittima difesa ma non condanna chi permette a persone innocenti di togliersi la vita?
La politica non sarà mai in grado di risolvere i problemi della gente comune perché agli incontri per risolvere i problemi della gente comune ci vanno i politici.
La società in cui, ben e o male, ci tocca vivere, specie quella italiana, è degradata e putrefatta; dominata dalle mode, dai conformismi, dai sentito dire, dalle maldicenze. Con una prevalenza del cretino, della volgarità, delle scelte pilotate e comandate. Siamo vittime dell’omologazione, dei calcoli dei potenti, delle convenzioni; e di libertà di movimento, c’è né poca. Se ti ribelli, diventi un pazzo, un paria, un intoccabile, e resti solo.
Ci sono due tipi di capi, di dirigenti, di politici. Uno cerca il potere per realizzare un programma, un sogno. Il secondo vuole solo occupare una carica, avere un titolo, possedere una autorità. Il primo concepisce la vita come una missione da compiere, il secondo come potere, ricchezza, privilegi e onori. Il potere per il primo è un mezzo, per il secondo un fine.