Bernardo Panzeca – Figli e bambini
Il tramonto non è altro che un inchino alla mamma. Sconfinata ed eterna sorgente di luce.
Il tramonto non è altro che un inchino alla mamma. Sconfinata ed eterna sorgente di luce.
Un bambino andrebbe cullato, sostenuto, difeso nel suo essere indifeso, proprio come un cielo di stelle, perché ogni bimbo ha diritto a sognare e a credere nel domani, quel domani che gli adulti, i “grandi” dovrebbero costruire oggi, tendendo la mano a ogni bimbo.
Un figlio può prendere dai genitori: capelli, viso, occhi e perfino l’intelligenza, ma l’anima no. L’anima è nuova per ognuno di noi.
Mamma e papà: amiamo la loro presenza, impariamo i gesti della vita. Arriverà quel giorno che resterà solo il profumo dei ricordi guardando quelle sedie vuote.
L’adolescenza è quell’età in cui i figli smettono di fare domande perché conoscono già tutte le risposte.
Un figlio non nato, un giorno sarà inevitabilmente un rimpianto o un rimorso.
L’amore dei genitori è incondizionato. Nessun sentimento è equiparabile.