Bernardo Panzeca – Stati d’Animo
Mentire al proprio cuore è come calzare delle scarpe troppo piccole. Un silenzioso e continuato tormento.
Mentire al proprio cuore è come calzare delle scarpe troppo piccole. Un silenzioso e continuato tormento.
È la testa che dice, devia, passa, ripassa, pensa. Al cuore basta la mancanza. E basta.
Chiudi gli occhi e ascoltati. E se per caso non è il cuore che batte e la vita che pulsa che senti dentro te. Ascolta ancora, vai più a fondo. Scavati dentro. Fa male lo so, ma credimi se ti dico che una volta arrivata la in fondo hai solo la possibilità di risalire, mentre lo farai il buono in parte tornerà alla luce. Le lacrime si pacano, il cuore batte forte, magari è dolore quello che adesso senti, ma anche il dolore se lo provi ti fa capire che: sei viva!
La pioggia porta via le ultime danze dell’estate, i colori cominciano a spegnersi col grigio del cielo, gli ultimi giorni passati si tramutano in ricordi che si fanno spazio nell’oscura stanza del tempo.
E vero che dobbiamo fare ciò che il cuore ci dice e anche quello che sentiamo, ma è anche vero che dobbiamo essere l’ottanta per cento di pura ragione.
Sono pazza di quelle persone che senza fare niente riescono a farmi uscire un sorriso. Di quelle che mi cercano sempre, non solo se hanno bisogno. Di quelle che mi dimostrano che esserci nella mia vita gli interessa. Che si preoccupano se sto male e gioiscono con me per le mie gioie. Vado pazza per quelle persone che con me si arrabbiano anche, mi rimproverano e mi dicono che sto facendo una grandissima cavolata. Perché il vero bene non sa dirti solo “bravo”!
Mi sento come un bicchiere senza liquido dentro. Vuoto.