Bertolt Brecht – Vita
Amo le consolazioni della carne e non posso soffrire i vigliacchi che le chiamano debolezze.
Amo le consolazioni della carne e non posso soffrire i vigliacchi che le chiamano debolezze.
Vivi con la speranza di aver vissuto e non ti accorgi invece che sei solo esistito. Persone, sguardi sfuggenti, sorrisi negati. Vivi con la speranza di aver vissuto e non ti accorgi, non ti accorgi.
E quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogniqualvolta il sole attraversa il cielo.
La vita può disilludere in molti anfratti della mente e del cuore. Ma la mia mente vuole scacciare i demoni della solitudine ed il mio cuore batte forte e chiaro. Voglio donarmi ancora un tramonto fino a trovare il confine delle mie emozioni, voglio una pazzia tra le pazzie, la magia di una notte passata a baciarti le labbra. Voglio ancora sprigionare la mia protezione ad un amore grande e vero. Voglio guardarti negli occhi e condividere la mia speranza. Si, te l’ho detto, a me piace sognare con i piedi per terra. Mi basta sapere che esisti e che tutto quello che vorrei provare scaturisce da te. Un giocatore spera sempre in un colpo grosso. Gioco d’azzardo. Difficile, come un poker d’assi.
M’inebri col tuo profumo e, mentre ti guardo, vedo i rubini dell’amore che luccicano per me…Ti faccio mio in un sorso, amato nettare d’uva.
Vivi come desidererai di aver vissuto quando sarai sul letto di morte.
Quello fu lo schizzo che Dio fece nella mia vita.