Blaise Pascal – Comportamento
Consolati, non mi cercheresti se non mi avessi trovato.
Consolati, non mi cercheresti se non mi avessi trovato.
È brutto portarsi dentro un amore segreto, quando vorresti so urlare a tutti quanto lo ami.
Quando ti svegli puoi fare due cose: proseguire il tuo ieri, o inventare il tuo domani.
Mi piace guardare lo specchio senza riflesso alcuno, sguazzare nelle pozzanghere asciutte e ascoltare, ascoltare, ascoltare chi tace, forse questa è l’unica verità di una mente folle, ascoltare un silenzio. Mi cibo di verità che solo una dubbia follia comprende, stride forse troppo con le verità altrui, ma questa è la differenza di chi osa rincorrere una voce dimenticata in un’eco.
Sii sempre te stesso. Ma se sei uno stronzo, astieniti.
Forse sbaglio a non fidarmi troppo delle persone, forse è un errore vivere nella diffidenza, ma so per certo che la maggior parte delle volte alla fine mi dico: “ho fatto bene a non fidarmi”!
Immaginiamo che qualcuno, per esperienza propria o perché glielo fanno notare gli altri, riconosca un grave difetto del proprio carattere e se ne rammarichi, proponendosi con fermezza e sincerità di migliorarsi e di liberarsene: ciò nonostante, alla prima occasione, quel difetto avrà di nuovo libero corso. Nuovo pentimento, nuovo proposito, nuova ricaduta.