Blaise Pascal – Felicità
Un niente ci abbatte, perché un niente ci consola.
Un niente ci abbatte, perché un niente ci consola.
Il mondo è così totalmente e meravigliosamente privo di senso che riuscire ad essere felici non è fortuna: è arte allo stato puro.
Se si costruisse la casa della felicità, la stanza più grande sarebbe la sala d’attesa.
L’unico modo per liberarsi da una tentazione è concedersi ad essa.
I soldi non fanno la felicità, dicono. Senza dubbio stanno parlando dei soldi degli altri.
Poiché noi siamo fatti in modo che paragoniamo tutti a noi stessi e noi stessi a tutti, la felicità o il dolore dipendono da coloro con i quali stiamo a contatto, e nulla è più pericoloso della solitudine. La nostra immaginazione, che è naturalmente portata ad elevarsi, alimentata dalle fantastiche immagini della poesia, si crea una schiera d’esseri fra i quali noi occupiamo l’ultimo posto; e all’infuori di noi tutto ci sembra splendido e ogni persona perfetta. E questo è naturalissimo. Spesso sentiamo che ci manca qualche cosa e, proprio quel che ci manca, ci sembra di trovarlo in un’altra persona alla quale attribuiamo tutto ciò che noi pure abbiamo, e inoltre una grazia ideale. Così immaginiamo l’uomo felice. Ed esso è una creatura della nostra fantasia.
Il segreto della felicità è trovare la propria gioia nella gioia dell’altro.