Bob Dylan – Musica
Non serve a niente l’ira, non serve a niente la colpa, non c’è niente da dimostrare, tutto e sempre lo stesso.
Non serve a niente l’ira, non serve a niente la colpa, non c’è niente da dimostrare, tutto e sempre lo stesso.
La mancanza di un senso melodico spesso segnala altre lacune.
Se un anno vince un pezzo lento, il successivo tutti i pezzi saranno lenti.
Racconto breve “Fatti in la” disse il fa al sol.
L’incantesimo misterioso della musica è pari a quello della fantasia più ardita: suscitare emozioni, risvegliare ricordi, disegnare mondi e costruire una realtà dal movimento di un tratto di penna, dalla danza delle note che si inseguono sullo spartito e se ne distaccano per invadere dolcemente le nostre dimensioni, ben più vaste di quelle di un semplice foglio di carta.
Desiderio; corpi che si cercano e si scrutano, si osservano. Vicini e poi lontani. Odori, sensazioniPassione; Avvinti come edera, forza e delicatezza. Le mani di lui esplorano il corpo elegante, leggero, lascivo. Osano, ma vengono respinte. La gambe si intrecciano, veloci, agili, presentiSospetto; La danza si fa serrata, ritmica. Cerca di portarla a se, di invadere il suo spazio. Passione e sentimento. Eleganza e temperamento. Lei fuggeGelosia; la sala si riempie di cuori smaniosi, arsi dal desiderio. Lei è corona di spine. Regale e pericolosa. Lui guerriero respinto.Ira; Lui non crede sia amore. Il suono del Bandeneon si fa sempre più intenso. Il contrabbasso scandisce ritmiche serrate, intense. Il violino emette sussulti, piccole grida di passione. Il pianoforte mantiene l’atmosfera sospesa, surreale.
Se tu fossi musica, tra mille note ti troverei e troverei la carica.