Boris Makaresko – Uomini & Donne
Se non è un uomo, è una donna che gli somiglia molto.
Se non è un uomo, è una donna che gli somiglia molto.
Gli uomini portano una maschera – le donne due.
Ci domandiamo che cosa daremo alla luce. Cosa uscirà dal travaglio? Un prematuro? Due prematuri? Tre aborti? Non importa. Bisogna continuare. Bisogna partorire se stessi. Abbiamo un appuntamento con uno sconosciuto lontano, il pittore che è in noi. A quarant’anni il bebè è nato. Per alcuni è una grande sorpresa, è un gigante. Per altri è gradevole, è vivo. Per altri ancora è drammatico, è un nato morto è un piccolo cadavere che si ritrovano tra le mani e che rende vani tutti gli anni di fatica.
Le donne quando amano diventano cieche anche davanti l’evidenza.
Il peggior errore che ho fatto con le donne è stato quello di trattarle come signore invece che da prostitute.
Regina della mia vita, non schiava del mio re, ma complice perfetta.
La donna era ed è quello specchio irrinunciabile di fronte al quale l’uomo non si vede mai solo.