Bruno Baldo – Matrimonio
È inutile negarlo: chi è felice con il proprio partner non ha bisogno di scappatelle.
È inutile negarlo: chi è felice con il proprio partner non ha bisogno di scappatelle.
Solo il non amare genera aggressività.
Amare è soffrire ed è gioire; è un dolce soffrire però ad un tormentoso gioire. Se ci riesce difficile soffrire e gioire così, non amiamo.
Il matrimonio è quell’istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.
Senza l’amore neanche chi ha un castello può sentirsi un principe.
Si giunge all’idea del matrimonio sulle ali inebrianti dell’innamoramento. A questo segue il dovere della rappresentazione sociale: il vestito, la cerimonia, le bomboniere, il ricevimento, la casa, il viaggio di nozze. E così uno o due anni volano via, con gli anni vola anche l’innamoramento e allora subentra negli sposi l’idea di aver preso una fregatura.
È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo facoltoso debba sentire il bisogno di prendere moglie. Per questo, appena un tale uomo appare all’orizzonte, tutte le famiglie del vicinato lo considerano proprietà legittima delle loro figlie in età da marito.