Bumper Sticker – Omosessualità
Non sono lesbica, ma la mia ragazza sì.
Non sono lesbica, ma la mia ragazza sì.
Definire l’omosessualità secondo me è sbagliato, impossibile. È come definire la libertà. La libertà è la libertà. Il verde è verde. E non potrai mai spiegarlo a un cieco. Così come è difficile educare la gente a una visione più aperta della sessualità e della diversità in generale. Purtroppo non si può obbligare nessuno a capire le cose, e le persone quasi sempre capiscono solo quando fanno esperienza diretta, in particolare della sofferenza!
Omofobi, lasciatemi vivere la mia vita e staremo tutti meglio e in pace. Non impeditemi di essere felice e provate ad essere felici anche voi.
Nel momento in cui scopro che tra “frasi natura” e “guerra e pace” nasce l’argomento “gay” ritengo sia categoria diversa.Non posso più dire che è uguale l’amore dei diversi, almeno fino a quando non vedrò “sado-maso” “serial killer” “pusher internazionali”… meglio certo fosse considerato per quel che è; un gusto, un senso… la natura.
Sono fiero di essere gay e considero la mia omosessualità tra i più grandi doni che Dio mi abbia dato.
Non importa se sei omo, etero, bi o persino asessuale. L’importante è che tu stia bene con te stesso e, se ci riesci, anche con gli altri.
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.