Bumper Sticker – Omosessualità
Non sono lesbica, ma la mia ragazza sì.
Non sono lesbica, ma la mia ragazza sì.
Chi non esce dal bozzolo non diventa farfalla.
Ma il divieto antiomosessuale deve la sua forza, e il suo carattere di costrizione, proprio al rapporto con la sua controparte inconscia, il desiderio latente e non eliminato di omosessualità, ossia quella necessità profonda che manca di riconoscimento cosciente: “fondamento del tabù è un’azione proibita verso la quale esiste nell’inconscio una forte inclinazione”.
Non spetta alla psicoanalisi risolvere il problema dell’omosessualità. Essa deve accontentarsi di rivelare i meccanismi psichici responsabili della scelta oggettuale e di individuare i sentieri che da essi vanno alle disposizioni istintuali.
Essere gay non ti fa diventare promiscuo o moralmente inferiore, ed essere promiscuo o moralmente inferiore non ti fa diventare gay;Essere gay non ti fa diventare un travestito o un transessuale, ed essere travestito o transessuale non ti fa diventare gay;Essere gay non ti forza a dare spiegazione approfondite sul tuo modo di vivere la vita, di rapportarti agli altri e di vedere il mondo;Infine, essere gay non ti chiede di essere perfetto, ma ti incoraggia a fare del tuo meglio nelle condizioni e con le energie che avrai disponibili per quello che ti serve e che ruota intorno alla tua vita.
Davanti a migliaia di fedeli a Fatima il Papa ha detto: “i problemi dell’umanità sono i gay, le unioni di fatto, l’aborto…”. Ed io che pensavo fossero guerre, inquinamento, mancanza di risorse, malattie, fame e povertà. Forse è colpa mia che non ho studiato teologia.
Mi rattrista il fatto che gli omosessuali debbano urlare il proprio orgoglio di essere tali al mondo intero. Secoli di discriminazioni e soprusi hanno portato la società a pensare che gli omosessuali siano una categoria a parte, totalmente diversa dagli eterosessuali, quando in realtà non c’è che una minima differenza tra le due. Così come è minima la differenza tra chi preferisce le bionde e chi le more.