Caparezza – Musica
Quando pensi a cosa scrivere, poi scrivi solo cazzate.
Quando pensi a cosa scrivere, poi scrivi solo cazzate.
Mi piace ascoltare le persone, le loro parole, le loro emozioni: non c’è sempre bisogno delle note per perdersi in una bella canzone.
A lei non serviva un pianoforte bello, nuovo, costoso o perfetto, le bastava un pianoforte qualunque per far uscire dolci melodie dal suo tenero cuore, anche il peggiore, perché con la purezza del cuore, rendeva limpide anche le note più stonate.
Così sicuro del proprio orecchio musicale da divertirsi con le dissonanze e sfiorare l’atonale.
La musica è sempre stata il mio rifugio preferito. Lei mi appaga l’anima, non mi tradisce mai. Mi chiudo nel mio silenzio e la lascio fare. Mi prende per mano e mi porta lontana, dove solo gli animi in tempesta trovano pace. Lì lascio libere le mie emozioni, finché non mi sento appagata.
Se un anno vince un pezzo lento, il successivo tutti i pezzi saranno lenti.
La musica è il linguaggio universale dell’umanità.