Carl Gustav Jung – Frasi Sagge
Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.
Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona.
Grande è il potere della memoria, o mio dio una profonda e sconfinata molteplicità, e questa qua è la mente, e sono proprio io questa cosa
Rispetto a se stessi, amico mio, in che posizione si trovano? Nella posizione di chi comanda o in quella di chi è comandato? (…) Mi riferisco alla questione se ciascuno di essi comandi su se stesso. (…) Che sia temperante e padrone di se e che sappia comandare i piaceri e i desideri che dimorano dentro di sè.
Il confine tra il saggio e lo stolto è più sottile di una tela di ragno.
Ciò che fa grande la grandezza umana è che si riconosce miserabile; un albero non si riconosce miserabile.
La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione.
[…] Magari potessi, ragazzo mio, magari potessi… Ma forse qualcosa posso fare per te, posso insegnarti qualcosa: non permettere che imprigionino la tua anima oltre che il tuo corpo. Guarda quel gabbiano… lo vedi? Ecco, lascia che la tua anima voli con lui, lassù. E adesso vola, figlio mio, chiudi gli occhi e vola… sopra queste miserie, oltre le mura di questa dimora cadente, sopra gli scogli e i boschi, vola verso il disco del sole e bagnati nella sua luce infinita, Vola, nessuno può imprigionare l’anima di un uomo. […](da “L’ultima legione” – Romanzo)