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Carl Gustav Jung – Frasi Sagge

Non dobbiamo pretendere di capire il mondo solo con l’intelligenza:lo conosciamo, nella stessa misura, attraverso il sentimento.Quindi il giudizio dell’intelligenza è, nel migliore dei casi,soltanto metà della verità.

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  • Piera De Boni – Frasi Sagge

    Rincorri i tuoi sogni ragazza. Non lasciare che il gioco delle altrui vite te li spazzi via. Non permettere alla delusione del tuo brusco risveglio di infrangerli come onde contro i duri scogli di una realtà che non ti appartiene. Nulla vale la tua sofferenza, nulla può giustificarla e nessuno ha il diritto di esserne la causa. Quando sarai grande ti ricorderai delle mie parole, fai che non siano state solo affidate al vento. Difendi il tuo diritto alla gioia, ragazza bella, e fanne il tuo scudo, la tua poesia. So cosa significa sentirsi smarrita, sola in un mondo che fa paura, ma ti dico, piccola fiamma di luce, non hai da temere nient’altro che la paura stessa e se ti guardi dentro, con amore e tenerezza, scoprirai universi infiniti. Accoglili, falli tuoi, e danza il tuo sogno più grande. Nessuno può darti ciò che hai già, nessuno può toglierti nulla se vedi la forza che scalpita in te. Vivi ragazza, a partire da te stessa, sempre.

  • Paulo Coelho – Frasi Sagge

    Una mattina, un contadino bussò energicamente all’uscio di un convento e, quando il frate portinaio aprì, l’uomo gli porse un magnifico grappolo d’uva.”Caro frate portinaio, questa è l’uva più bella mai prodotta dal mio vigneto. E sono venuto qui per regalarvela”.”Grazie! La consegnerò immediatamente all’Abate, che sarà felice di questa offerta”.”No! Io l’ho portata per voi”.”Per me? Io non merito un dono della natura così bello”.”Ogni volta che ho bussato al portone, voi avete aperto. Quando ho avuto bisogno d’aiuto perchè il raccolto era andato distrutto a causa della siccità, voi mi avete dato un pezzo di pane e un bicchiere di vino, tutti i giorni.Desidero che questo grappolo d’uva vi rechi un po’ dell’amore del sole, della bellezza della pioggia e del miracolo di Dio”.Il fratello portinaio posò il grappolo davanti a se e passò tutta la mattina ad ammirarlo: era veramente bello.Per questo, decise di consegnare il dono all’Abate, che lo aveva sempre incoraggiato con le sue sagge parole.L’abate fu assai contento di quel regalo, ma si ricordò che nel convento c’era un fratello malato, e pensò: “Gli darò questo grappolo d’uva. Chissà che non arrechi un po’ di gioia nella sua vita”.Ma quell’uva non rimase molto a lungo nella cella del frate ammalato perchè questi si disse: “Il fratello cuoco si è preso cura di me, nutrendomi con i piatti migliori. Sono sicuro che quest’uva lo renderà molto felice”.Quando all’ora di pranzo, il frate cuoco si presentò con il pasto, gli consegnò il grappolo.”È per voi! Poichè vivete in contatto con i prodotti che la natura ci offre, saprete cosa farne di quest’opera di Dio”.Il frate cuoco rimase affascinato dalla bellezza del grappolo e fece notare al suo aiutante la perfezione degli acini. Erano talmente perfetti che nessuno avrebbe potuto apprezzarli meglio del frate sacrestano, il responsabile del Santissimo Sacramento, che molti nel monastero consideravano un sant’uomo.Il fratello sacrestano, a sua volta, donò l’uva al novizio più giovane, dimodochè questi potesse comprendere che l’opera di Dio risiede anche nei minimi dettagli della Creazione.Quando il novizio la ricevette, il suo cuore si riempì della Gloria del Signore, perchè non aveva mai avuto un grappolo così bello. Ma, nel medesimo istante, si ricordò della prima volta, che era venuto al monastero e di chi aveva aperto l’uscio. Era stato quel gesto che gli aveva consentito ditrovarsi adesso in quella comunità di uomini che sapevano apprezzare i miracoli.Così poco prima del calare della sera, eglì portò il grappolo d’uva al fratello portinaio.”Mangiate e rallegratevi” disse. “Perchè voi passate la maggior parte del tempo qui da solo, e quest’uva vi farà molto bene. “Il frate portinaio capì allora che quel regalo era veramente destinato a lui; assaporò ogni acino di quel grappolo e si addormentò felice. In questo modo, il circolo si chiuse: un circolo di felicità e gioia, che si estende sempre intorno a chi è in contatto con l’energia dell’amore.