Carla Compierchio – Comportamento
Chi giudica sta esprimendo la sua paura verso il diverso da sé. E il “problema” è certo suo e non di chi viene “giudicato”
Chi giudica sta esprimendo la sua paura verso il diverso da sé. E il “problema” è certo suo e non di chi viene “giudicato”
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
Solo il tempo da le risposte. Ognuno crede, anche in buona fede, di non aver sbagliato, ma talvolta le parole son troppo veloci e ci si dimentica ciò che è uscito dalla bocca, sottovalutando quanto possano invece aver ferito. Nei salotti dell’anima i dialoghi sono intimi e autentici, e forse è lì che dovrebbero avvenire, se c’è volontà, i chiarimenti. Ferire ed essere feriti hanno la stessa valenza, mettersi nei panni di chi subisce e viceversa è un dovere cui non ci si può sottrarre se amicizia è stata.
Quando indirizzi del bene, non aspettarti che ti ritorni dalla stessa direzione, perché ti giungerà di certo dalla parte opposta.
Riuscire è relativo. Provare è decisivo.
Ci sarà sempre una piccola parte di te che resterà incompleta se non ami.
Prendo respiro nei silenzi, costruisco spazi nelle corse frenetiche del tempo. Solo sfiorando delicatamente la propria anima, siamo capaci di “sentire” e questo è il verbo che voglio vivere.