Carla Compierchio – Speranza
La speranza è il sole della nostra vita: la scalda e la fa brillare.
La speranza è il sole della nostra vita: la scalda e la fa brillare.
Nel buio della notte troviamo luce nei sogni, nel buio del giorno la troviamo nella speranza.
La diversità è un arricchimento, perché senza il mondo sarebbe di una monotonia infinita. Perché produce energia e progresso. Perché la diversità non è solo quella fisica o della pelle, ma è anche quella presente in tutte le espressioni della nostra realtà: è quella del bene e del male, delle religioni e delle culture. La diversità non è che l’immagine della vita in tutte le sue forme.
Penso che ciascuno di noi custodisca dentro di se un piccolo desiderio che vorrebbe realizzare, ma la realtà spesso ci delude perché vediamo superficialità, poca attenzione, pessimismo. Certo non è che tutto può essere facile e che si possa vivere in totale mancanza di problemi, ma proviamo a guardare da un altro punto di vista, cominciando dalle piccole cose che ci fanno stare bene come ad esempio, quando è possibile, tornare in quel luogo dove ci piace stare, ascoltare quella canzone che ci evoca bei ricordi, chiamare quell’amica che ci fare stare bene. Perché la serenità nasce dalle piccole cose, dai piccoli piaceri di ogni giorno, dall’energia che ci porta a fare il primo passo, e gli altri verranno e chissà anche il piccolo desiderio si potrà realizzare.
Dettagli, sfumature, sono queste le cose che ti aiutano ad andare più a fondo nell’anima di una persona. Comprendere che non sempre è tutto bianco o tutto nero, e che spesso tra l’uno e l’altro colore ci sono “sfumature” dovute a tanti comportamenti e a tanti silenzi.
Restare appesi ad un filo di speranza, a quel senso di bisogno di quel qualcuno non serve. Fa male scoprire si non aver mai fatto parte dei pensieri di chi ha vissuto nei tuoi per molto tempo… ma restare intrappolati in quel “volere” non serve, si deve andare avanti!
Ci sarebbe voluto il sole, invece c’ho messo il sale e mi è toccato navigare per questo mare come un pirata, immergendomi in un illecito amore e facendo razzia di coscienza, distruggendo il buono ed il bello, depredando la speranza, uccidendo e mortificando la mia essenza. Sono il capitano di una vecchia nave che arranca, senza vele gonfiate dai venti, senza ancora per ormeggiare, imbarco acqua e c’è il rischio di affondare.