Carla Compierchio – Stati d’Animo
A che cosa serve il rancore? A nulla, è un veleno che invade il corpo e l’anima e che uccide la dignità.
A che cosa serve il rancore? A nulla, è un veleno che invade il corpo e l’anima e che uccide la dignità.
Non pensare mai che sia troppo tardi per volteggiare con leggerezza fra nuvole di zucchero filato, né che l’età possa far arrancare il respiro dell’anima. Perché chi porta in sé il suo spirito bambino e la meraviglia ch’è racchiusa nel bocciolo del cuore, non sarà mai vecchio abbastanza per porsi quei limiti che strapperebbero al sentire la gioia di esprimersi.
E poi impari che non tutti i sorrisi sono sinceri, perché non è tutto oro ciò che luccica e impari che non tutti i ti voglio bene sono detti col cuore perché le parole le porta via il vento sono i gesti quelli immediati che contano il resto sono solo parole di circostanza. E poi impari anche a capire chi mente e a sorriderne pure, consapevole della verità Allora inizi ad aprire gli occhi e a vedere perché c’è una bella differenza tra il guardare e il vedere Si impari a vedere le persone per quello che sono Opportuniste, solo opportuniste. Almeno la maggior parte e impari a non rimanerci più male se non ti cercano è solo perché non hanno bisogno, o perché hanno di meglio da fare. E infine impari a proteggerti a darti di meno per non perdere ogni volta un po’ di te e inizi a non fidarti più di nessuno tranne che di te stessa! Perché nessuno può essere più vera di te, con te!
Di errori ne facciamo tanti! E tanti di questi li lasciamo lì, riposti nell’angolo della nostra incoscienza! Senza troppi giri lì anneghiamo nella rabbia del nostro orgoglio. E continuiamo la nostra farsa, non valutando che il male lo facciamo anche a noi stessi, distruggendo la serenità di poter rimediare. È semplicissimo rimediare agli errori commessi e nello stesso tempo è appagante e liberatorio, una sola regola bisogna seguire; “rispettare il prossimo come se stessi”!
Sono certa che che prima o poi tutto torni al suo posto. Sono certa che prima o poi ognuno avrà servito su un piatto d’argento ciò che merita. Sono certa che il tempo sistema molte cose, molte le toglie e altre finalmente le regala. Sono certa che smettere di “credere” non sia la strada più giusta, ma perseverare nella convinzione che ci meritiamo il “meglio” sia la cosa migliore.
Se la mia mente potesse parlaredirebbe: “Ti voglio”Se la mia anima potesse parlaredirebbe: “Ti sento”
Dicono che la migliore vendetta contro chi ci fa star male è farsi vedere felice. Vorrei sapere come si fa a essere felice quanto ti manca quello che più desideri al mondo.