Carla Compierchio – Stati d’Animo
Magari tu potessi anche solo per un’ora essere me. Solo così comprenderesti davvero cosa sei tu per me.
Magari tu potessi anche solo per un’ora essere me. Solo così comprenderesti davvero cosa sei tu per me.
Dove non posso arrivare con il corpo arrivo con il cuore.
Ho messo il mio cuore nelle tue mani, perché la dolcezza del tuo parlare e del tuo agire mi hanno conquistata. Molto spesso mi sono sentita fuori posto e sbagliata, ma tu mi hai aiutata a comprendere che era il mondo che mi girava intorno ad esserlo. Il nostro incontro non è stato un “caso”, ne sono certa e non sarà il “caso” a separarci. Se riusciremo a non far entrare nei nostri cuori la diffidenza, se ogni volta che essa farà capolino, ci ricorderemo dei nostri momenti bui quando ci siamo soccorse, delle nostre gioie condivise, delle nostre risate, continueremo ad essere quello che sappiamo di essere: anime profondamente unite che camminano affianco.
Simile a una pietra vuoi dunque diventare?Passare fra gli eventi e non lasciarti scalfire. Quale giovamento te ne verrà?I fiori, le piante vivono, sentono lo spuntare di ogni nuova gemma, lottano lo sbocciare di ogni fiore.E l’acqua si tramuta continuamente, dalla terra al cielo, dal cielo alla terra; lava, disseta, sostenta le radici e i corpi. Contribuisce alla vita.La pietra è lì, non muore, resiste al tempo, protegge dal vento, ma è in balia degli eventi. E se qualcuno la scaglia può portare alla morte. E se rotola dall’alto porta distruzione.Simile a una pietra vuoi dunque diventare?
Se mi parli addosso io svincolo, e vado via, perché non fa parte del mio carattere impormi e vomitare addosso agli altri parole malvagie. Ma se mi parli con calma, se non ti “lanci addosso”, io ci sono, resto e non c’è bisogno di altro.
Io non sono arrabbiata, sono delusa che è peggio. Perché l’arrabbiatura passa ma la delusione resta.
Non so se un giorno ci rincontreremo ed in quale parte del mondo accadrà. Se succederà guarderemo le nostre vite passate e tutto ciò che faceva battere i nostri cuori: ascolteremo le parole del vento, ci sederemo finalmente davanti al mare, ne ascolteremo i sussurri che ci faranno comprendere quello che siamo state e cosa abbiamo lasciato nei nostri passaggi. Tutto sarà chiaro, saremo consapevoli di quello che potremo creare e dare e chissà se il prossimo ritorno sarà il tempo per ricostruire quel “ponte”