Carlo Arosio – Verità e Menzogna
Chi cerca la verità: cerca una fede.
Chi cerca la verità: cerca una fede.
Tradire è un atto ignobile, è come ammazzare una persona per poi dire mi dispiace, al tempo stesso, si è consapevoli di rischiare la galera. Quell’insano gesto rimarrà sempre una ferita aperta, ed è giusto che ognuno paghi le conseguenze della sua ignobile azione.
Essere e apparire: è un’ipocrita menzogna. La realtà è un’altra: essere e sparire, che equivale all’essere represso e il dover essere per il bene della convivenza sociale, e non del singolo.
Ciò che il volgo chiama tempo perso è spesso tempo guadagnato.
È facile farsi le proprie ragioni, il difficile è avere ragione.
Non per la scuola, ma per la vita s’impara.
E sapete voi che cosa è per me il mondo? Devo mostrarvelo nel mio specchio? Questo mondo è un mostro di forza, senza principio, senza fine, una quantità di energia fissa e bronzea, che non diventa né più piccola né più grande, che non si consuma, ma solo si trasforma, che nella sua totalità è una grandezza invariabile […] Questo mio mondo dionisiaco che si crea eternamente, che distrugge eternamente se stesso, questo mondo misterioso di voluttà ancipiti, questo mio al di là del bene e del male, senza scopo, a meno che non ci sia uno scopo nella felicità del ciclo senza volontà, a meno che un anello non dimostri buona volontà verso di sé, per questo mondo volete un nome? Una soluzione per tutti i suoi enigmi? E una luce anche per voi, i più nascosti, i più forti, i più impavidi, o uomini della mezzanotte? Questo mondo è la volontà di potenza e nient’altro! E anche voi siete questa volontà di potenza e nient’altro!