Carlo Dossi – Libri
Io non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo averli letti, perché allora soltanto posso dirli miei.
Io non scrivo mai il mio nome sui libri che compro se non dopo averli letti, perché allora soltanto posso dirli miei.
“Quando le creature delle stelle piangono,, non spargono lacrime ma luce”. Non avevo mai monete perché, non appena me ne capitava una per le mani, la lanciavo sul marciapiede affinché qualcuno la trovasse. Cos’è successo a quella Stargirl? Spargere. Luce. Le lacrime non si infrangono. La luce si. Le consegnai la piuma. La regalò a un uomo che portava a spasso il cane. Pesce d’aprile! E così sono di nuovo io, Leo. Grazie all’esempio di una bambina di cinque anni.
Agivo in questo modo, cercando di attirare il suo affetto senza pensare di ricambiarlo.
Non potevo far altro che scolare la lattina di birra e aspettare che cadesse l’atomica.
Con la mia sola immaginazione mi bastano i libri per sentire odori, suoni, memorie.
Ogni volta che si apre un libro prende il volo un sogno sempre nuovo che ci conduce su sentieri fantastici dove ritroviamo frammenti perduti.
Non sto scrivendo la mia biografia, ma la fiaba della mia vita.