Carlo Emilio Gadda – Frasi Sagge
Le parole sacre, vedute le labbra dell’autore. Ne rifuggono. Le cose sacre, veduto il cuore dell’autore, vi si fermano.
Le parole sacre, vedute le labbra dell’autore. Ne rifuggono. Le cose sacre, veduto il cuore dell’autore, vi si fermano.
Non bisogna essere severo e debole nello stesso tempo.
Non ti basterà una vita per conoscerti. Ma non aspettare la morte per sapere come sei. Tanto dopo nessuno vorrà saperlo.
“Se non vi piacciono queste mie idee… non importa… Né ho molte altre”.
Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri.
Capita alle persone veramente sapienti quello che capita alle spighe di grano: si levano e alzano la testa dritta e fiera finché sono vuote, ma quando sono piene di chicchi cominciano a umiliarsi e ad abbassare il capo.
“Io ho fatto questo” dice la mia memoria. “Io non posso aver fatto questo” dice il mio orgoglio e rimane irremovibile. Alla fine è la memoria a cedere.