Carlo Goldoni – Libri
Il mondo è un bel libro, ma poco serve a chi non lo sa leggere.
Il mondo è un bel libro, ma poco serve a chi non lo sa leggere.
… Essere tra le sue braccia la fece sentire come il mare che trova la terra, come un viaggiatore che ritorna dopo un viaggio lungo e difficile: finalmente a casa.
Come ho fatto ad intuire che tra quelle pagine ci fosse una storia che mi appartiene!? Sarà che i libri hanno la capacità di scovarti come un cecchino.
Un gesto, un avvenimento nel piccolo mondo colorito degli uomini non è mai assurdo che relativamente: in rapporto alle circostanze che l’accompagnano. I discorsi di un pazzo, per esempio, sono assurdi in rapporto alla situazione in cui si trova, ma non in rapporto al suo delirio.
Le pagine più belle di un libro, sono quelle mai scritte!
Quando ci si rinfaccia le cose, non si è più in due nel rapporto, ma in tre: tu, io e il tarlo che ha cominciato a rodere le nostra storia. Nell’oscurità della materia, i tarli lavorano con discrezione, scavano gallerie per anni e, a parte qualche minuscolo fastidio, non ti accorgi di niente. Poi un giorno posi una tazza sul tavolo e il legno cede, sprofonda e in un istante, la superficie solida che conoscevi si trasforma in un cumulo di soffice segatura.
Chi sono? Un’angelo che legge sui libri le imprese dei suoi avi, che passa un giorno dopo l’altro sul suo terrazzo a guardare le aeronavi che tornano dalle città fluviali, dal delta del Coyle, degli insediamenti dei briganti dove un tempo gli arconti guerrieri hanno combattuto e sono morti.