Carlo Maria Franzero – Uomini & Donne
Felici le donne cui la femminilità è talora dono di preveggenza per la confidenza che l’uomo non osa in esse versare!
Felici le donne cui la femminilità è talora dono di preveggenza per la confidenza che l’uomo non osa in esse versare!
Quando, di fronte ad una malattia incurabile di un uomo, la scienza si arrende, l’amore di una donna diventa più forte del male.
Le donne: mi piacevano i colori dei loro vestiti; il loro modo di camminare; l’espressione crudele di certe facce; qualche volta la bellezza quasi pura di altre, completamente e deliziosamente femminili. Ci fregavano sempre, le donne, pensavano a noi, si concentravano, studiavano, decidevano se prenderci, scartarci, cambiarci, ucciderci o semplicemente lasciarci. Alla fine non aveva molta importanza; qualunque cosa facessero, finivamo soli e picchiati nel cervello.
Ho una voglia matta di vederlo appena sveglio la mattina, coi capelli spettinati, lo sguardo ancora addormentato, sentire la sua risata, sentirlo sbadigliare e dire “ma che capelli ho” lui che sorride e l’alba come sfondo.
La bellezza di una donna non si misura da ciò che veste ma dalla profondità della sua anima.
E bacerò sempre le sue mani mio signore, affinché il legame che ci unisce non si dissolva mai, e perché mio unico signore io desidero soddisfarla in eterno, perché solo porgendole me stessa io riesco a sentirmi viva.
L’uomo è un’inutile passione.