Carlo Maria Martini – Guerra & Pace
L’antichità classica considerava la Pace semplicemente come una tregua tra due guerre.
L’antichità classica considerava la Pace semplicemente come una tregua tra due guerre.
Non c’era molto da dire, c’erano solo delle cose da rivalutare, con la forza del pensiero che batteva quelle di qualsiasi altro tipo, il perché? Semplice, non era in conflitto con nessuno. La scienza e la religione ad esempio potrebbero essere definite in conflitto, la pace con la guerra, ma la guerra era troppo faticosa anche per chi l’appoggiava più di ogni altra cosa, non era come pensare alla Pace, quella è stata dalle origini la cosa più rilassante della storia, così ci sentivamo vincitori per una volta.
Cambia il tuo punto di vista: guarda la guerra con gli occhi disperati di un bambino.
Ognuno di noi è in guerra con qualcosa. A volte io sono in guerra col mio cuore.
Il mondo ha bisogno di Pace. Il mondo ha bisogno d’amore. Anche del tuo.
Non fare mai l’errore di pensare chei buoni siano solo da una partee i cattivi dall’altra.
Dire e insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. Per quanto suoni atroce, è necessario ricordarsi che la guerra è un inferno: ma bello. Da sempre gli uomini ci si buttano come falene attratte dalla luce mortale del fuoco. Non c’è paura, o orrore di sé, che sia riuscito a tenerli lontani dalle fiamme: perché in esse sempre hanno trovato l’unico riscatto possibile dalla penombra della vita. Per questo, oggi, il compito di un vero pacifismo dovrebbe essere non tanto demonizzare all’eccesso la guerra, quanto capire che solo quando saremo capaci di un’altra bellezza potremo fare a meno di quella che la guerra da sempre ci offre. Costruire un’altra bellezza è forse l’unica strada verso una pace vera.