Carlo Maria Martini – Religione
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Maria, parlaci tu perché noi non sappiamo parlare di te: parla dunque tu a noi.
Non vogliamo proprio capirlo. Sei venuto per farci comprendere cosa significhi servire, sei venuto per essere l’ultimo, ci hai dimostrato quale sia il tuo potere, ci hai indicato quale sia la strada che porta al bene. Invece noi stiamo facendo di tutto nel perseguire il male, non ti diamo ascolto, pensiamo di essere superiori a te, la nostra vita costellata di malvagità. Pensiamo di essere onnipotenti, crediamo che tutto ci sia concesso e tutto sia dovuto; pensiamo forse di vivere eternamente sulla terra. Questo è l’errore più grande; siamo solo di passaggio, il tragitto è breve, sta per terminare, il capolinea è vicino. Prima dell’ultima fermata, meglio riflettere: la discesa potrebbe essere tragica.
Come si può comprendere Dio se non si è nemmeno consapevoli di se stessi?
A tali sciagure ha potuto indurre la religione.
Non so se io credo, ma come invidio il credo assoluto di alcuni. Quella certezza che lui c’è e che vincerà per forza il bene.
Il libro in una mano, la bomba nell’altra.
Il digiuno rafforza la preghiera, la preghiera santifica il digiuno e lo presenta al Signore.