Carlo Maria Martini – Religione
Noi ti lodiamo e ti benediciamo. Signore, per il tuo amore ricco di misericordia.
Noi ti lodiamo e ti benediciamo. Signore, per il tuo amore ricco di misericordia.
Beh, alcuni parlano di moralità, altri di religione, ma quanto a me, datemi una piccola, confortevole proprietà.
Credo che ognuno di noi nella vita incontri il Divino, collegandosi alla parte più profonda della sua anima. E la percezione di ciò che metafisicamente ci sfugge e ci sovrasta è molto soggettiva e dipende molto dalla sensibilità di ciascuno di noi. Rispetto le persone religiose, ma le religioni come fede organizzata non mi convincono affatto: i rituali per tutti, le icone per tutti, i santuari per tutti, i precetti per tutti, i dogmi per tutti nulla hanno a che fare con Dio. Dio è nei recessi della nostra anima, e stabiliamo con Lui un rapporto profondo ed esclusivo che non si può condividere con nessuno e in nessun rito. Dunque il fatto che io non abbia una religione non significa che io non abbia un Dio.
Un racconto orientale narra che una volta, la quercia chiese al mandorlo di parlare di Dio. Fu l’occasione in cui il mandorlo fiorì per la prima volta.
La pedofilia nella chiesa? Hanno “volutamente e stupidamente” sottovalutato la realtà che vede un prete o un suora essere persone come tutte le altre (nell’anima come nell’intimo) e quindi non per forza migliori solo perché “sposi/e di Dio”. Si vantano inoltre di essere “soldati di Dio”, ma poi nelle loro guerre vigliaccamente “uccidono” bambini.
Getta via la tua mente, vedi nel tutto Dio, e perditi!
Non vi è nulla di più grandioso del dolce e affascinante mistero di Fatima, che accompagna la Chiesa e l’intera umanità attraverso questo lungo secolo di apostasia, e senza dubbio le accompagnerà fino alla loro caduta finale e alla successiva resurrezione.