Carlo Peparello – Arte
Ti auguro che nessuna regola inquini le tue aspirazioni e spero che le tue aspirazioni diventino le regole da seguire. Se in questo modo avrai rimpianti ti pagherò un whisky.
Ti auguro che nessuna regola inquini le tue aspirazioni e spero che le tue aspirazioni diventino le regole da seguire. Se in questo modo avrai rimpianti ti pagherò un whisky.
Gli artisti sovente amano la solitudine, ma il loro concetto di solitudine è di gran lunga differente dal comune pensare.
L’arte è un’amante gelosa.
L’arte è l’unica fonte di ricchezza inesauribile che ci nutrirà nell’anima e le darà sollievo nei momenti bui.
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
I critici, come gli insetti, vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
Per me la creazione di un’opera d’arte è procreare, il frutto di un atto d’amore…