Carlo Peparello – Comportamento
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Siamo noi, siamo le anime sempre in cerca di qualcosa di migliore che allo stesso tempo pensano di avere già tutto. Siamo noi, siamo i viaggiatori di un tempo perduto che amano odorare i cieli puliti ed osservare i profumi delle parole degli altri. Siamo noi, siamo le spighe di grano che tendono i propri pensieri verso l’umiltà delle stelle, senza logiche o schemi. Siamo noi, siamo coloro che non amano viaggiare in prima classe ma coloro che trovano le proprie comodità nelle correnti d’aria riciclata. Siamo solo noi invece, non siamo coloro.
Genera conflitto chi non sa star zitto.
Incredibile come possa cambiare l’opinione che si ha del prossimo, da vivo ne dicono ogni male, da morto rasenta la beatificazione. Io sono del parere che se da vivo sei un essere abbietto, da morto sei un cadavere abbietto.
Prima di chiedere, chiediti; prima di pretendere, pensa a cosa dai; prima di giudicare, chiediti che diritto hai; prima di agire, pensa sempre. Soprattutto con me.
L’eleganza è una risorsa dello spirito per colmare le imperfezioni del corpo.
L’uomo è spesso come una moscaappiccicata su una finestrache disperatamente una via d’uscita cercama finisce…