Carlo Peparello – Comportamento
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Esistono emozioni che con leggera ma invadente sensualità inebriano i sensi, come un sottile gioco di passione avvolgono, legano e disarmano e non puoi fare altro che lasciarti travolgere.
Non si può piacere a tutti e se cerchi di farlo è perché la prima persona a cui non piaci è te stesso.
C’è chi tiene ben strette le chiavi dell’amicizia per non perderla, chi invece se le…
Più ignori certe persone più stanno li a rompere le palle, Quando poi di quello che dicono non ce ne importa niente. Per noi sono talmente insignificanti che l’unica cosa che ci viene da dire è: “Che Pena”!
Non volevo diventar quello che sono, è stata la vita che con spregevole cattiveria ha…
Viviamo nella falsità, del doppio gioco, nel costumismo. Ogni persona è pronta a fare di te e delle tue verità qualcosa di pubblico, quando tu, quale povera ingenua, hai dato loro tutta la tua fiducia. La cosa preoccupante è che proprio su questo si basano i rapporti con le persone, dalla più semplice amicizia al più passionale degli amori, sulla fiducia. Se manca, non si può andare da nessuna parte. Inutile dire che ci sono anche le eccezioni, ma sono davvero poche. Piuttosto ho notato come si tenda sempre più ad essere “alternativi”, anche su questo punto di vista, pressoché inutile e vergognoso. Si, vergognoso. Perché non è concepibile essere così falsi e ipocriti! Non è possibile avere questo irrefrenabile desiderio di tradire la fiducia di qualcuno, e provarne appagamento! Tutto ciò che ho visto e sentito mi è bastato e mi ha fatto appurare una cosa. Le decisioni che prendiamo, spesso, sono sbagliate. Non si può prevedere cosa succederà a quelle persone, ma si può cambiare ancor prima che accada. Come? Facendo il loro stesso gioco.