Carlo Peparello – Libri
Uno scrittore vive dei propri pensieri e alimenta quelli degli altri.
Uno scrittore vive dei propri pensieri e alimenta quelli degli altri.
È come se un topo stesse rosicchiando la mia anima in maniera così impercettebile da sembrare dolce, persino. Non sto male e nn sto nemmeno bene, la cosa inquietante è che “non sto”.
Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio.
Un libro è un film, in cui le parole diventano la cinepresa e la mente lo schermo.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è fatica.
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
Pubblicare un libro è sempre un pericolo: non sappiamo in quali mani può finire.