Carlo Prevale – Filosofia
Ognuno di noi ha il suo perché.
Ognuno di noi ha il suo perché.
Nel suo silenzio, allevia il dolore, calma le onde del desiderio, del volere, dell’amore, l’assoluto diventa inaccessibile, l’accessibile provoca dimenticanza, la sua voce rende schiavi, ovunque sia, può recare infelicità della felicità stessa, non compresa dalla ragione, ecco lo spunto, l’intelligenza compie il suo passo, via la strada, adesso è luce, il suo tocco scuote le membra, la sua voce condiziona l’evento, ecco la porta, si apre, solo adesso comprendo il suo valore, i sensi demoliscono le menti, arriva secondo la scelta, condanna del giudizio resta incompresa, ma compresa nel giudizio, dubbio per alcuni, fede per altri, io entro ed esco, ma nessuno mi ascolta, delicata nell’attesa, ma grande nel suo lavoro, creata per decidere la propria scelta che non può scegliere, l’uomo sceglie, nessun destino, nessuna penitenza, è la perfezione incompleta.
La virtù non è teoria o conoscenza,ma esercizio, dominio sulle passioniper mezzo della ragione.
Prima del mutabile futuro v’è l’importante nascere del presente dall’irreversibile passato.
Se uno ha molto da cacciarvi dentro, una giornata ha cento tasche.
Ci sarà un buon governo solo quando i filosofi diventeranno re o i re diventeranno filosofi.
Il tempo sfugge a chi non sa coglierlo.