Carlos Ruiz Zafón – Libri
La perdita dell’esclusività non era facile da accettare.
La perdita dell’esclusività non era facile da accettare.
Con la mia sola immaginazione mi bastano i libri per sentire odori, suoni, memorie.
Perchè, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via… Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro l’altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio. Ed è una gran conquista.
– E voi pregate mai, Bartleboom?- Una volta pregavo. Poi ho fatto un calcolo. In otto anni mi ero permesso di chiedere all’Onnipotente due cose. Risultato: mia sorella è morta e la donna che sposerò la devo ancora incontrare. Adesso prego molto meno.
Gli scrittori di romanzi insegnano al lettore a considerare il mondo come una domanda.
A me resta il colore del grano.
Visibilmente inquieto per l’assenza dell’oggetto della sua infatuazione unidirezionale.