Carlos Ruiz Zafón – Libri
Quando si trattava di adulare Isobel, Siraj non conosceva i limiti della dignità.
Quando si trattava di adulare Isobel, Siraj non conosceva i limiti della dignità.
I bambini vennero presto per assistere all’impiccagione. Era ancora buio quando i primi tre o quattro uscirono furtivamente dai casolari, silenziosi come gatti nei loro stivali di feltro.
Quante volte l’aveva rivissuto nella mente, ancora e ancora? La sensazione di vederla per la prima volta, la ciocca di capelli scuri e il neo sullo zigomo, e lui che rimaneva fermo da una parte e la lasciava andare via – cosa gli era preso? – guardandola allontanarsi e uscire per sempre dal suo campo visivo.
La cosa peggiore in assoluto, però, era che Edward Cullen non si era presentato a scuola.
Potrei dirle che è malato di cuore ma in realtà sta morendo di solitudine. I ricordi non lasciano scampo.
Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.
Ogni parola porta in grembo il peso della sensibilità di chi l’ascolta.