Carlos Ruiz Zafón – Libri
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
Fuoco e mare, acqua e terra, vostra figlia qui s’afferma.Luce di sole, buio di luna, che lei incontri la vostra fortuna.Sfide, prove e giuramenti, che nel circolo lei ora entri.Carne e ossa, sangue e potenza, una di noi adesso Cassie diventa.
“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria.
Un racconto è una macchina per generare interpretazioni.
Nessun poeta o romanziere desidera essere l’unico che sia mai vissuto, ma molti di loro desiderano essere gli unici viventi, e parecchi ritengono appassionatamente che il loro desiderio sia stato esaudito.
Un filosofo o un letterato possono scrivere un libro, ma solo i lettori lo possono far parlare e dandogli voce, far sì che la gente lo ascolti.
Nelle mie vene non scorre sangue, bensì, inchiostro.