Carlos Ruiz Zafón – Libri
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
Nel mio piccolo mondo, la morte era una mano anonima e imprevedibile.
È facile disprezzare quello che non si può ottenere.
Sono succube di lui, ma la cosa non è reciproca… solo pensarlo mi lacera il cuore.
Come si fa a chiamare realista uno che per un delitto scrive trecento pagine; realista al limite è chi per trecento delitti scrive una pagina.
Mettiamo le parole tra virgolette per farle sembrare più o meno importanti?
Quel dono, quella dote, se non proprio scomparsa, erano in sospeso e immobili dentro di me.
Ero pronta a giurare che ti avrebbe messo un brillante al dito nel giro di sei mesi.