Carmelo Bene – Arte
Se lei si illude d’esserci, se lei si illude che io esista lo faccia.
Se lei si illude d’esserci, se lei si illude che io esista lo faccia.
D’arte si muovono le dita, non detta la ragione, il pensier mi rugge di forza ardita, sconosciuta, non umana.
La natura è il miglior modo per comprendere l’arte; i pittori ci insegnano a vedere.
Se fossi felice e stessi bene finirei di scrivere, di essere artista. Amo la scrittura, mi piace scrivere, non vorrei mai smettere di farlo. Forse non vorrei mai smettere perché non conosco la bellezza della felicità, dell’essere sereno. Ogni tanto, il fato mi mette alla prova, cerca di farmi provare quello strano sintomo chiamato felicità. Ma io fuggo o faccio scappar via la felicità stessa.Io amo la scrittura, la conosco, siamo amici, non posso tradirla per un qualcosa che non conosco, non posso rischiare nel lanciarmi senza paracadute su quell’essere, quel sintomo a me sconosciuto.Molti la ricercano. Molti se potessero l’acquisterebbero. Tanti altri invece, come me, l’allontanano.
È come guardare un grande quadro. Avete mai visto la primavera di Botticelli dal vivo?…
Le parole, quando nascono spontanee, sono come fiori che sbocciano improvvisi.
Senti l’urto dello scalpello ripercorrere, osservandoti, i tratti del tuo corpo? Lo senti? Adesso incede…