Carol Cortiello – Social Network
Il corteggiamento ai tempi di facebook: è tutto un mi piace questo elemento. Che tristezza!
Il corteggiamento ai tempi di facebook: è tutto un mi piace questo elemento. Che tristezza!
Io ed il mio alter ego abbiamo idee molto diverse io vorrei stare in casa leggere… ascoltare musica sonnecchiare davanti alla tv o al limite scrivere cazzate su facebook, il mio alter ego vuole uscire bere andare per locali incontrare ragazze e fare il brillante o il simpatico di solito va a finire che io esco con il mio alter ego, vado per locali incontro ragazze ma non faccio il simpatico il brillante ma solo me stesso triste o allegro a seconda dei momenti riflessivo o menegreghista Questa sera dopo aver visto un film con me stesso sono uscito con il mio alter ego abbiamo ascoltato blues ma non abbiamo fatto i simpatici nel locale una donna che conosco mi chiede come va? Io bene grazie fine non ho voglia di continuare il dialogo cambiamo sempre io ed il mio alter ego locale questa volta la musica è più forte qui altre ragazze ci invitano o forse invitano il mio alter ego ad andare in discoteca ma io da dietro declino gentilmente bevo ancora una birra altre ragazze che conosco a malapena si fermano a chiacchierare ma sono così interessante? In fondo voglio stare solo con me stesso o con chi non mi vuole strana la vita chiacchiero poco a dire la verità e prendo la via di casa mi faccio ancora una birra mentre scrivo e poi a dormire che è meglio il mio alter ego è leggermente incazzato con me.
L’autunno è arrivato puntuale: la primavera dei romantici un po’ malconci.
La gente non legge e non scrive più: desidera solo che qualcun altro tiri fuori le frasi più interessanti dai libri e le appiccichi dentro un post. Tre righe al massimo, altrimenti si rischia l’emicrania. Fa figo condividere un motto arguto.
Donne che si credono fatali su facebook, che esaltano la loro femminilità e la loro diciamo predisposizione nell’ammaliare, ma care anche un fumetto scatena la fantasia di un uomo.
Sarebbe la cosa più semplice da fare, essere se stessi fino in fondo, invece di costruire un personaggio ideato, ma male interpretato, da un attore improvvisato. Anche per essere attori ci vuole una scuola. Un attore lascia un’impronta del suo recitare, chi imita lascia il vuoto. Sul web ci sono prevalentemente imitatori di scarso livello.
Tutti buoni e tutti perfetti su Facebok, tutti che regalano tvb e cuoricini, ma come siete nella vita reale? Se il buono è così tanto, come mai fuori c’è solo il marcio?